La mia Maturità – Esperienza e consigli di una superstite

Solo a scandire la parola ancora ho i brividi. Ci stiamo avvicinando alla fine della scuola: l’8 giugno è più vicino che mai! Tra gavettoni e festicciole, tanti festeggeranno la libertà, il sole e le dormite fino a mezzogiorno; per altri invece è ora di fare i conti con gli esami, di terza media oppure con la fatidica e temuta MATURITA’.

M-A-T-U-R-I-T-A’. Quante volte l’abbiamo e l’avete sentita nominare dai prof? Ormai è solo sinonimo di stress, ansia e disperazione. Non si minimizza niente: è proprio così.

Su Instagram ho ricevuto un responso positivo alla proposta di questo articolo, per questo ho deciso di raccontarvi “la mia maturità” che ho vissuto nel giugno 2014 e in più darvi dei piccoli consigli. 😉

                                                                       🌸🌸🌸
La mia esperienza

Sin dal primo giorno del quinto anno di Liceo Linguistico, i professori ripetevano costantemente: “studiate volta per volta”. Ormai era un mantra che si ripeteva nella testa di tutti, tranne nella mia, in pratica. Ammetto probabilmente non essere stata abbastanza matura per affrontare una prova simile: la poca voglia di studiare – in generale – si è protratta purtroppo in tutti i cinque anni di liceo.
Se ve lo state chiedendo, non sono mai stata bocciata, ma a causa del mio poco impegno sono arrivata anche ad avere tre debiti nell’estate della quarta. Sono riuscita a capire il vero significato delle parole dei prof solamente a metà del quinto anno: avere una preparazione completa e sicura avrebbe aiutato chiunque a concludere quel percorso con ottimi voti.
Peccato l’abbia capito troppo tardi, ma comunque in tempo per “salvare la situazione”.

Sono arrivata alla fine della scuola con l’acqua alla gola, ma sufficientemente preparata a ciò che dovevo affrontare. Appunto per questo, sono stata ammessa agli esami.
Ormai ero al traguardo: anche se lo stress e la stanchezza si facevano ogni notte più asfissianti, dovevo comunque tenere i nervi saldi.
Ho avuto la fortuna di avere docenti competenti e disponibili, ma purtroppo nella commissione d’esame erano presenti solo 3 nostri prof: in quell’anno per quanto riguarda il liceo linguistico i commissari interni erano i docenti di lingue straniere (per me inglese, tedesco, spagnolo) ed esterni filosofia e storia, italiano e latino, matematica e fisica.

Da ufficiale maturanda iniziai la “mia maturità” mercoledì 18 giugno con la prima prova: il tema in lingua italiana. Zaini in corridoio e cellulari sequestrati, alle 8.30 tutto era pronto per cominciare.
Con a disposizione 6 ore, ho scelto subito e sono riuscita ad analizzare una poesia di Salvatore Quasimodo in maniera più che sufficiente. Nonostante la mia valutazione nei temi oscillasse tra il 5 ed il 5 1/2, sono riuscita ad ottenere un 12/15. Un risultato mai né ottenuto né sperato.

Il giorno successivo è stato il turno della seconda prova, per un liceo linguistico era il turno di cimentarsi in una lingua a scelta tra quelle studiate ed io scelsi inglese, dato il mio amore per tale lingua e letteratura.

Lunedì 23 giugno è stato un vero incubo: la terza prova o “quizzone” – nella modalità 4 materie x 3 domande – è stata un fallimento bello e buono. Ricordo benissimo il terrore che avevo prima di ricevere i fogli d’esame, cosa che non si è affievolita affatto una volta cominciato a scrivere.

La mia maturità si è conclusa il 30 giugno. Alle 13 ho varcato la soglia nell’aula, ovviamente più impanicata che mai. Dopo aver iniziato ad esporre la mia tesina dal titolo L’Omosessualità in letteratura e storia tra fine ‘800 e inizio ‘900il tempo è scivolato velocemente. In un batter d’occhio mi sono trovata a stringere la mano a tutti i membri della commissione e ad uscire da quell’aula.
Ho fatto un respiro profondissimo ad occhi chiusi: avevo finito tutto, ero riuscita nonostante mille ostacoli a terminare il mio percorso nel migliore dei modi.

                                                                      🌸🌸🌸

Ora, come capite, dalla maturità si sopravvive ed io ne sono la prova vivente!
Da superstite ed universitaria, mi sento di darvi dei piccoli consigli vivere serenamente (o quasi) le notti prima delle prove e durante le prove stesse.

1. I professori vi avranno presentato la Maturità come un ostacolo altissimo che nessuno – o pochi prescelti – riusciranno a superare. In realtà non è affatto così e solo dopo lo capirete: loro vi preparano solo al peggio, per non essere testimoni dei vostri fallimenti. In base ai loro avvertimenti voi riuscirete a prepararvi al meglio ed evitare inconvenienti.

2. I giorni prima di ogni singola prova (scritta o orale che sia) non aprite libro. O meglio, se non volete sentirvi in colpa, non aprite libro dal tardo pomeriggio in poi. Andate a letto presto, verso le 21.30/22. A mente fresca riuscirete ad affrontare l’esame meglio che passare la notte a leggere e rileggere libri e appunti.

3. Dividete lo studio. Fate un piano giornaliero con materie ed argomenti da rivedere – se è possibile con un giorno di pausa -. Inoltre vi consiglio di creare mappe concettuali: basta uno sguardo alla mappa che vi agevolerà poi il ripasso. Oppure ancora riassumere su piccoli post-it i concetti principali.
Fatevi una mappa anche della tesina, programmate il discorso da esporre. Stampate poi la tesina e mappa per voi e per i commissari.

4. E’ difficile mantenere la concentrazione da soli nei momenti di stress, quindi trovarsi in un gruppo di studio chissà che casino! Tra pause e battute, si finisce solo per perdere tempo. Se proprio non volete studiare da soli, chiedete ad UN/A amico/a.

5. Per le prove scritte: leggete bene le tracce, ricordate che (soprattutto per le prime due) avete molto tempo. Anche se utilizzate un’ora sola per scegliere e decidere la traccia non è segno di incapacità, ma anzi! Vi permetterà di avere un piano mentale più ordinato.
Per le prove orali: a meno che non siate i primi ad essere interrogati, andate ad assistere agli orali dei vostri compagni. Vi aiuterà ad avere già un’idea dei docenti, soprattutto quelli esterni.
Ah, come ultima cosa… un abbigliamento consono e semplice è sempre un punto in più.

maturità.jpg

Detto ciò, vi auguro una buona preparazione e un grande in bocca al lupo! Vi mando tantissima positività e vedrete, finirà in men che non si dica.
Per chi ha già vissuto la maturità: qual è il ricordo più bello di quel periodo?

                                                                         A presto,
firma

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4 comments

  1. I tuoi consigli sono utilissimi, io ci arrivai quasi del tutto impreparata tra feste con i prof e notti prima degli esami.Indubbiamente uno dei periodi piu belli della mia vita,quanti ricordi hai risvegliato!

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  2. Per me è stata un trauma, ma quando è finita è stata una liberazione assurda. Alla fine non era tutto sto terrore psicologico che mi avevano fatto i professori, nulla di paragonabile a ciò che ho iniziato subito dopo (l’università! D:)

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